L’OFFICINA DEI DESIDERI

L’idea dell’“OFFICINA DEI DESIDERI” nasce nel 2001. Alcuni genitori-attori che fanno parte della Compagnia teatrale “Clậr di Lune” decidono di allestire uno spettacolo per l’Associazione Down FVG. Per l’occasione mettono alla prova i loro figli e, assieme a due bambini affetti da sindrome di Down, danno vita a due simpaticissime gags che li coinvolgono e li divertono, contagiando con questa allegria tutti gli spettatori ed… i genitori dietro le quinte. Contemporaneamente viene anche organizzato un piccolo concorso-mostra di disegni dal tema “Noi a teatro”. Il successo dell’iniziativa e l’entusiasmo dei bambini e dei genitori fa si che la Compagnia “Clậr di Lune” decida di costituire un laboratorio teatrale stabile per bambini e ragazzi in cui si preveda, per regolamento, la partecipazione anche di minori con sindrome di Down o altre disabilità.
La motivazione che ha spinto i responsabili di “Clậr di Lune” a far partire il laboratorio è stata quella di far conoscere il teatro a bambini e ragazzi in tutte le sue forme, inventando uno spazio-officina in cui mettere in gioco se stessi, sperimentare le varie forme di libertà di espressione, accettare l’altro, interagire in lavori di gruppo e accogliere amici diversamente abili, integrarsi in esperienze diverse dal solito vivere quotidiano, usare fantasia e creatività. Poi, approfondendo i contenuti che poteva offrire una simile “officina”, ci si è accorti di quanto fosse importante per i piccoli attori salire su un palco e affrontare il pubblico per superare la timidezza, migliorare le proprie capacità espressive, conoscere se stessi, manifestare capacità e abilità personali rimaste talvolta a lungo nascoste.
Nel corso dei vari progetti si è presentata, seppure in sintesi, la storia del teatro, vari modi di recitare; si è sperimentata la costruzione di maschere, di scenografie e di costumi.
Particolare rilievo viene dato al rapporto tra teatro e musica: il ritmo e la conoscenza della musica inducono, attraverso la danza, alla consapevolezza del proprio corpo, alla creazione di movimenti armonici finalizzati alla rappresentazione scenica.
Per due anni, 2005 e 2006, “Clậr di Lune” ha partecipato al progetto provinciale NICODEMO gestito ed organizzato dai Servizi Sociali dell’Ambito distrettuale di Codroipo.
L’ “OFFICINA DE DESIDERI” è attualmente sostenuta dalla Compagnia Teatrale “Clậr di Lune”, dai genitori dei bambini e ragazzi partecipanti; gli insegnanti organizzatori, i tecnici ed i scenografi sono soci della Compagnia teatrale bertiolese. Costumi e scenografie vengono realizzate con l’aiuto dei genitori e spesso si richiedono consulenze di specialisti esterni. Da alcuni anni i bambini ed i ragazzi partecipanti provengono da vari Comuni del Codroipese.
Dal 2003 tre insegnanti agiscono stabilmente in maniera collaborativa nella costruzione e gestione dei progetti annuali che di norma si svolgono tra gennaio e maggio.
Le attività laboratoriali si svolgono presso la sede della Compagnia teatrale “Clậr di Lune”, nei locali annessi all’Auditorium, messi a disposizione gratuitamente dall’Amministrazione Comunale di Bertiolo.

2001 Clowns
Sulle musiche di Spike Jones vengono create, con l’aiuto dei ragazzi, due gags dal titolo “La maestrina”. Un’insegnante, piuttosto impertinente, fatica non poco a trattenere i suoi alunni, disobbedienti e dispettosi; alla fine lei non ne può più e se ne va molto arrabbiata… ma poi si lascia convincere ed incomincia anche lei a giocare a:
“Il circo”: acrobati, giocolieri danno il meglio di loro stessi… russi, cinesi, americani, tutti insieme brindano ad un fantomatico destino…
Per la prima volta i piccoli attori conoscono la figura del clown, personaggio che dietro il suo naso rosso ne combina di tutti i colori.
Partecipanti: otto bambini
Regia di Loredana Fabbro.

2002 Gioco-Improvvisazione
Si incarica l’attore Claudio Moretti del Teatro Incerto di coordinare le attività del laboratorio. Il gioco e l’improvvisazione diventano i motivi conduttori con l’obiettivo di lasciare ai piccoli attori la voglia di sperimentare e di continuare a fare teatro. “Il gatto pancione” è una storia di animali che decidono di mangiarsi proprio il gatto protagonista perché è troppo grasso… ma viene salvato in extremis da un sindaco “pancione” pure lui!
Partecipanti: dodici bambini.
Coordinamento di Claudio Moretti.

2003 Il sesto giorno della Luna
Il Comune di Bertiolo pubblica un racconto per bambini, scritto dagli alunni di Terza Elementare di Bertiolo e vincitore al Concorso Internazionale di Bordano: è un testo frutto di una ricerca sui Celti. Dal libretto si estrapola un canovaccio, si dà vita ai personaggi, si inventa un ambiente ed una scenografia, si trova una collocazione adatta ad ogni attore. Così tra dolcissime musiche celtiche la storia di Amandua e Bellorige si snoda tra vita di villaggio, riti magici ed incontri surreali… fino a regalarci un bel finale. Con la maestra scenografa Cristina, che ha pure lavorato con i bambini per illustrare il libro, si sono costruiti i costumi e scenografie. Lo spettacolo viene rappresentato varie volte sia a Bertiolo, per i genitori, che a Codroipo, al teatro Verdi, per gli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie, in una tournèe di due giorni per mettere in scena cinque spettacoli, visti da circa 1600 persone tra studenti ed insegnanti
Partecipanti: sedici tra bambini e ragazzi
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Manuela Vignando, Mario Grosso.
Musiche:Manuela Vignando
Scenografia: Cristina Fabbro
Collaborazione dei genitori per la realizzazione di costumi e scenografia
Regia: Loredana Fabbro

2004 Mimo-Clown
Stimolati dalla musiche di Goran Bregoviç, i ragazzi hanno sperimentato l’esperienza del clown muto che si esprime con gestualità inconsuete; l’attore, senza possibilità di parlare, interpreta la musica, racconta con i soli movimenti del corpo piccole storie paradossali. Prima il lavoro è stato predisposto sui singoli personaggi-attori, poi si è curato l’insieme del gruppo alla ricerca di una sincronia nei movimenti per rendere visibili e comprensibili le varie storie narrate senza parole ma con una plasticità sinuosa e beffarda. I partecipanti vengono divisi in due gruppi per favorire un lavoro per età omogenea.
Partecipanti: diciotto tra bambini e ragazzi
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Manuela Vignando, Mario Grosso.
Musiche:Manuela Vignando
Collaborazione dei genitori per la realizzazione di costumi e scenografia
Regia: Loredana Fabbro

2005 MetamorBosi
Il progetto si sviluppa partendo dall’idea di interpretare una fiaba: il Pifferaio magico. Dopo una attenta lettura, una analisi del testo originale e lo studio dei personaggi si inventa una nuova ambientazione e si trovano pretesti per rendere più attuali i contenuti tradizionali. Usando la tecnica del brain-storming gli insegnanti raccolgono le idee, le fantasie dei bambini e favoriscono così la nascita di un nuovo testo, la “MetamorBosi”, cioè una metamorfosi morbosa.
In un porto di mare alcuni potenti dalla doppia faccia cercano di accontentare la gente che protesta per la presenza di troppi topi, riconosciuti nelle persone difficili, in ladruncoli e spacciatori,… Si fanno grandi promesse! Ma il vero scopo dei potenti è sfruttare la situazione per ottenere altro denaro facile con appalti truccati, vendita di stupefacenti o armi. Così il Sindaco, padre assente di una ragazzina zoppa, incarica il pifferaio, persona extracomunitaria che vende poteri magici, di liberare la città dai topi, in cambio di una cospicua somma di denaro. La missione riesce, ma il premio al pifferaio non viene dato come era stato pattuito. Allora egli, per vendicarsi, rapisce e nasconde tutti i bambini in un buco nero. La figlia del sindaco, che non tiene il passo degli altri bambini e quindi non riesce ad entrare nel buco nero, con un trucco libera tutti i bambini e da ultima e diversa diventa una eroina. Non accetta però i complimenti di un padre che non le sta mai accanto; i bambini non conoscono il perdono, hanno bisogno di avere vicino chi li ama… Al pubblico la risposta ad un grande quesito.
Partecipanti: venti tra bambini e ragazzi
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Manuela Vignando, Mario Grosso.
Scenografia ideata da Cristina Fabbro
Musiche:Manuela Vignando
Collaborazione dei genitori per la realizzazione di costumi e scenografia
Regia: Loredana Fabbro

2006 Dall’imitazione animale alla danza rituale
Il percorso formativo si basa sull’ascolto e l’interpretazione del ritmo mediante il movimento corporeo. È un laboratorio di giochi e ritmi. Il movimento del corpo viene lasciato libero di interpretare ritmi eseguiti da percussioni con danze liberatorie. Seguendo un percorso storico, (pretesto per offrire ai ragazzi uno spaccato di storia della danza) partendo dalla preistoria, si scopre l’uso della danza quale momento di simulazione di lotta, di propiziazione prima di un’azione di caccia, di corteggiamento o di intensa invocazione di aiuto divino; si danza usando la postura corporale per richieste e dimostrazioni di forza o sottomissione. L’intervento di Laura Vio, studiosa ed esperta danzatrice di Capoeira, ha immerso il gruppo dei ragazzi partecipanti in una dimensione piacevole fatta di espressioni vocali e ritmiche.
Partecipanti: ventidue tra bambini e ragazzi
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Manuela Vignando, Mara Carpi, Mario Grosso.
Intervento esterno della m.a Laura Vio
Musiche:Manuela Vignando
Collaborazione dei genitori per la realizzazione di costumi e scenografia
Regia: Loredana Fabbro

2007 Mari Aghe di Franca Mainardis
La scelta di recitare un testo in friulano è stato un desiderio dei ragazzi. Il testo “Mari Aghe”, scritto da Franca Mainardis, vincitore del 1° Premio al Concorso Teatrale, sez. ragazzi, organizzato dall’Associazione Teatrale Friulana e dalla Società Filologia Friulana, si sviluppa in una simpatica storia che ha per protagonista l’acqua, le sue forme ed il suo ciclo naturale. Fiori, piante, prati, nuvole, grandine, rugiada, vengono personificati ed entrano in una piacevole storia i cui personaggi dialogando tra loro presentano alcuni caratteri del comune vivere umano. La musica evoca dei balletti ed anche l’uso di materiali scenici d’effetto danno l’idea della leggerezza della neve, della inutilità della nebbia, della pesantezza dell’arsura, del refrigerio vitale della pioggia. Ne esce uno spettacolo dove gli attori chiacchierando delle loro disavventure si equilibrano con le forme danzanti dell’acqua e regalano una piacevolezza umana.
Partecipanti: quattordici tra bambini e ragazzi
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Manuela Vignando, Mario Grosso.
Musiche:Manuela Vignando
Collaborazione dei genitori per la realizzazione di costumi e scenografia
Regia: Loredana Fabbro

2008 Dietro la maschera… noi
L’attività teatrale sperimentale si incentra sulla realizzazione di un laboratorio che ha per protagonista uno degli elementi più caratteristici e indispensabili nel costume di chi fa teatro: la maschera. Al gruppo è stata proposta una breve immersione all’interno della storia della maschera: dall’uso che ne facevano i popoli antichi al teatro greco-romano, dal Medioevo al XVII secolo con la commedia dell’arte. L’intervento di Franco Ferrante e del figlio hanno dimostrato al gruppo come si costruisce una maschera vera, come si interpreta con la voce e la postura del corpo personaggi come Arlecchino, Pantalone ed altri classici della Commedia dell’Arte.
Poi, mediante il recupero di materiali naturali come rafia, pellami, stoffe, conchiglie, piume, ogni partecipante ha costruito la propria maschera, l’ha adattata al proprio personaggio, si sono inventate delle storie di animali del bosco o si sono animate delle filastrocche in friulano. Se la maschera copre il volto, il resto del corpo deve interpretare i sentimenti e le emozioni, deve raccontare la propria parte all’interno della storia, deve danzare in sintonia con gli altri amici, … Considerato l’elevato numero, i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi.
Partecipanti: ventotto tra bambini e ragazzi
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Manuela Vignando, Mario Grosso.
Musiche:Manuela Vignando
Interventi di esperti esterni: Franco Ferrante, Tiziana Pagotto
Collaborazione dei genitori per la realizzazione di maschere, costumi e scenografia
Regia: Loredana Fabbro

2009 Cannella e cioccolato
Il progetto per il 2009 del laboratorio teatrale che “L’Officina dei Desideri” propone ai ragazzi, si incentra su attività sperimentali che avranno per protagonisti le spezie e il cioccolato. Con il pretesto di conoscere gli aromi che si usano in cucina per insaporire e condire i cibi, si favorirà la ricerca di sensazioni, l’esplorazione di ciò che gli organi di senso, a volte inconsciamente trasmettono, la scoperta di colori, odori e sapori, che provengono da luoghi lontani, la conoscenza di sostanze sconosciute, almeno alla maggior parte dei bambini. Poi si tratterà di trovare i giusti abbinamenti ed un corretto uso “sul palcoscenico”. con opportune personificazioni delle spezie si inventeranno rappresentazioni di ricette, si dovranno trovare i giusti “accordi”, si useranno le spezie per colorare volti e maschere, per creare forme e inventare ricette, infine si potranno evocare personaggi misteriosi, il tutto per fare teatro utilizzando la fantasia dei bambini. Preliminarmente gli animatori forniranno dati essenziali sulla storia delle spezie, sui loro cicli di produzione, sui luoghi vicini e sui paesi lontani da dove provengono.
Partecipanti: trentacinque tra bambini e ragazzi
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Manuela Vignando, Mario Grosso.
Musiche:Manuela Vignando
Regia: Loredana Fabbro

2010 Il fantastico Circo dei Desideri
II progetto “II fantastico Circo dei Desideri” si prefigge, usando come tema il circo, di valorizzare i! contesto di famiglia allargata qual è il mondo circense. Il circo è un microcosmo di tante personalità, gli artisti provengono da tutto il mondo e le loro culture vengono rispettate nelle loro unicità. Nella salvaguardia della tradizione gli artisti anziani sono venerati e presi a esempio, c’è solidarietà per chi ha bisogno di aiuto, lo stimolo per chi crede poco in se stesso e si viene contagiati dall’entusiasmo di chi fa nuovi progetti. Nel circo si impara a condividere tutto, anche il rapporto con gli animali del circo è affettivo e rispettoso in una simbiosi che porta l’artista e l’animale a lavorare per lo stesso scopo. In tutto questo si darà vita a uno spettacolo comico e nello stesso tempo assurdo dove l’assurdo serve a dimostrare la normalità e le banalità delle cose che si fanno.
Partecipanti: trentacinque tra bambini e ragazzi
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Manuela Vignando, Mario Grosso.
Musiche:Manuela Vignando
Regia: Loredana Fabbro

2011 Il Filo
attività teatrale sperimentale incentrata sulla realizzazione di un laboratorio che avrà per protagonista “il Filo”. Cosa sarà mai un filo? Un filo può diventare metafora dai molti significati: un filo può unire e aiutare le relazioni se è quello telefonico, ma può anche dividere e far soffrire se è quello spinato; il medesimo filo è vitale per il ragno, ma mortale per la mosca. può essere corto, lungo, leggero, pesante, di seta o di ferro,… Dunque un filo, un semplice filo, nelle sue molteplici espressioni, forme e valori ci avvolgerà e ci accompagnerà nella ricerca di idee, sorrisi, di costumi, di storie… Sarà lo stimolo per fare teatro con il nostro corpo, i nostri sentimenti; ordineremo i nostri pensieri, costruiremo le trame del nostro laboratorio per tessere un magnifico tessuto.
Partecipanti: ventotto ragazzi dalla prima elementare alla terza media
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana, Manuela, Mario, Donatella

2012 il Gioco dei Contrasti
Il pro e il contro… gli opposti si attraggono e… danno vita ad una storia
Attività teatrale sperimentale incentrata sulla realizzazione di un laboratorio in cui partendo da una storia o analizzando la realtà di tutti i giorni, si è cercato gli elementi che si oppongono, i pro ed i contro, le parti che si contraddicono, i sentimenti contrari, il buono ed il cattivo, aspettative di bambini e desideri di adolescenti…. E da tutto questo è stata concepita una storia, si è scoperto cosa significa imparare a “prestare” il proprio corpo e la propria voce e quindi rendere vivo un personaggio diverso da noi stessi. Per i ragazzi più grandi si è favorita la recitazione e l’uso della propria voce, per i più piccoli il piacere di fare attività di gruppo e movimenti di insieme; per tutti l’attività teatrale ha incoraggiato la conoscenza reciproca, le relazioni tra pari, riflessioni e proficui scambi di idee..
Partecipanti: ragazzi dalla prima elementare alla prima superiore
Insegnanti responsabili del laboratorio:Loredana, Manuela, Mario, Donatella, Angelica

2013 il corpo meccanismo perfetto
In questi anni abbiamo utilizzato modi diversi per accostare i nostri ragazzi al teatro: siamo partiti dalla narrazione orale o da una lettura qualsiasi; abbiamo sviluppato spettacoli a partire da temi arricchiti dalle idee dei ragazzi… Quest’anno partiremo e lavoreremo in maniera più approfondita sul CORPO. riscopriremo la forza dell’espressività corporea, lavorando con “esercizi”movimentati, alternati ad “esercizi” più tranquilli; alcuni richiederanno concentrazione, altri permetteranno di sfogarsi. Daremo importanza ad ogni cosa che prenderà vita e corpo dall’improvvisazione estemporanea e libera di ogni singolo bambino e ragazzo del gruppo. Scopriremo così le enormi potenzialità del nostro corpo, meccanismo perfetto in ogni suo movimento e non. Nasce il saggio “Evoluzione”: dalla scissione del Big Bang, con le prime cellule, i primi esseri viventi, l’uomo, il fuoco e le varie ere, tutto si trasforma e progredisce.
Partecipanti: bambini e ragazzi dalla classe prima della scuola primaria alla classe terza media
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Donatella Grossutti, Manuela Vignando, Angelica, Giacomo Trevisan
Musiche:Manuela Vignando
Regia: Loredana Fabbro

2014 Che cosa bolle… in pentola?
Avvicinare i ragazzi al mondo del teatro è sempre un’entusiasmante sfida. Il percorso che proponiamo coinvolgerà tutto il nostro corpo, scopriremo come il cibo non solo si tocca, si assapora… ma coinvolge ed influenza la nostra quotidianità. Come si può esprimere tutto ciò teatralmente? Sarà una sorpresa che costruiremo con i nostri ragazzi.
Partecipanti: bambini della Scuola Primaria, ragazzi della Scuola Secondaria di I grado e della Scuola Secondaria di II grado
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Donatella Grossutti, Manuela Vignando, Angelica, Cristina Fabbro e Luisa Pillino
Musiche:Manuela Vignando
Regia: Loredana Fabbro

2015 ArTeatro
Un percorso di immagine, nella storia dell’impressionismo, dalla rivoluzione pittorica del ‘900 fino al cubismo e all’essenzialismo. Visitando una mostra i ragazzi si immergono nei quadri di vari pittori, con Mirò e le sue forme danzanti, a Rousseau con le giungle e gli animali fantastici; passando per Monet e le sue ninfee, a Renoir nei caffè e giardini di Parigi; i dipinti di Picasso sui bambini diventano reali. Per finire con i più grandi in un’interpretazione dell’”Albero di Klimt”, un albero vivo dove si scorgono le storie dei suoi personaggi.
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Donatella Grossutti, Manuela Vignando, Cristina Fabbro.
Musiche: Manuela Vignando
Regia: Loredana Fabbro

2016 Chiaro-Scuro
A teatro tutto può subire una trasformazione: una situazione, un luogo, un attore, un’immagine, un’ombra… osservare la luce che gioca, che si muove, che parla nel chiaro delle nostre emozioni, che sa guidarci nell’oscurità, che ci aiuta a creare e a inventare. Fotografare con gli occhi, con la mente e dar voce ai ricordi. Come un pittore che dà luce alla sua tela e usa il chiaro per illuminare e lo scuro per dare profondità e potenza. Un percorso che attraverso giochi, osservazioni ed emozioni ci porterà ad osservare il mondo in… chiaro-scuro. Un percorso che accompagna il bambino su un palcoscenico, dove la luce e il buio diventano protagonisti a rafforzare l’animo dello stesso, sconfiggendo le paure dell’inconscio.
Partecipanti: bambini della Scuola Primaria, ragazzi della Scuola Secondaria di I grado e della Scuola Secondaria di II grado
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Donatella Grossutti, Manuela Vignando, Cristina Fabbro, e Luisa Pillino, Marta Viezzi
Musiche:Manuela Vignando
Regia: Loredana Fabbro

2017 Vento e Sole… Leggerezza e calore
Due semplici parole, che si trasformano quando ascoltiamo le sensazioni che ci evocano questi “eventi atmosferici”, che sono necessità per la nostra vita. Parole che volano, che scaldano, che si rincorrono nel vissuto, nei sogni, nei ricordi e si trasformano in immagini, storie e danze. Dopo la parte ludica, ogni bambino e ragazzo parte alla conquista del suo spazio e di quello del gruppo. Si creano allora altre storie e parole che formano pensieri. Per i più grandi interpretare è doveroso, la storia de “Il Gigante e la Bora di Trieste” affascina e fa conoscere ai giovani attori e al pubblico aspetti alquanto nascosti.
Partecipanti: bambini della Scuola Primaria, ragazzi della Scuola Secondaria di I grado e della Scuola Secondaria di II grado
Insegnanti responsabili del laboratorio: Loredana Fabbro, Donatella Grossutti, Manuela Vignando, Cristina Fabbro, e Luisa Pillino, Marta Viezzi
Musiche:Manuela Vignando
Regia: Loredana Fabbro